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La SCELTA di Franco Fontana


 



Da anni Franco Fontana tiene workshop in ogni angolo del mondo: delle avventure "tutta in salita", dove gli studenti vengono spinti a essere liberi, a "rentere visibile l'invisibile che è dentro di loro". E' l'identità di ciascuno a saltar fuori, l'autonomia creativa che appartiene a tutti. Sono nati così "Quelli di Franco Fontana"; che sicuramente rappresentano un movimento nuovo, un'ondata di energia nel panorama della fotografia. Hanno seguito i Workshop del Maestro: alcuni di loro compiendo i primi passi, altri affermandosi; di sicuro tutti prendendo coscienza di se stessi. Il progetto parte da lontano, ma il proselitismo ha convinto il Maestro, ed anche tanti alunni, a rischiare; perchè senza una posta in gioco non si arriva a nulla. Sono così nate tante mostre, tenute su tutto il territorio nazionale. Da questa volta, e per ogni uscita di ImageMag, Franco Fontana ci proporrà un autore tra "Quelli di...". I fotografi che impareremo a conoscere hanno cercato di mostrare un loro mondo, viaggiando fuori e dentro loro stessi. Da parte nostra rimarrà la sensazione nell'aver allungato un viaggio, testimoni a nostra volta di quando gli autori erano lì, di fronte al loro "vedere", col tempo che si è fermato per le ragioni dell'anima.


 


 

 

Conosciamo Dario Apostoli da lungo tempo, così come il suo progetto "Soglie", diventato anche un libro. Ancora oggi rimaniamo stupiti dal suo lavoro, perchè accennato, diafano. Guardandolo, è come se ci venisse suggerito qualcosa; in più riconosciamo un confine, che è quello della nostra mente, dei pensieri che ci avvolgono, della nostra stessa vita. Ecco, si: Dario concede ampia libertà al nostro osservare. Di fronte alla sua immagine, non vi sono percorsi obbligati, ma sentieri da percorrere più volte; magari cambiando strada. C'è poi da parlare del colore: autoriale, definito, costante; riconoscibile potremmo dire.

Guardando più volte le fotografie di Dario, notiamo come a un certo punto la sorpresa finisca. Pur rimanendo consapevoli della bontà del lavoro (in assoluto), capiamo che l'autore ha affrontato percorsi difficili, fatti di studio, sofferenza (quella buona), pensiero. Il suo non è un risultato casuale. Tutti i suoi progetti "fermentano" a lungo nel cassetto per partire solo quando tutto è pronto: nell'anima, come nella mente. "Soglie" sono anche i bordi del suo lavoro, teso sempre a identificare i connotati che li compongono. Definito un ambito, Dario comincia a produrre fotografia, con garbo, lentamente. Ormai è tutto pronto e può anche aspettare domani o i giorni successivi. L'opera, la sua fotografia, è già dentro di lui; basta solo coglierla.

 

dal testo di Mosè Franchi IMAGE MAG Gennaio • Febbraio 2019